Studio Dentistico Dr.Fecchi Cleto


Vai ai contenuti

Paradontologia

Terapie

NEWS


News 1
La “Piorrea … questa sconosciuta!”
Spiegazioni etimologiche della parola piorrea.
Piorrea è il termine “volgare” di Parodontite cercare sotto Parodontologia
e vedi casi clinici di Parodontologia
-continua a leggere-

News 2
I trattamenti di sbiancamento dentale venduti in rete: cure o fregature?
Gli Odontoiatri vi spiegano perchè i procedimenti di sbiancamento dentale,
commercializzati attraverso internet, potrebbero rivelarsi una delusione.
-continua a leggere-

News 3
Alitosi: l’esperto risponde.
Per capire meglio cosa sia l'alitosi ci siamo rivolti al Professor Andrea Pilloni, docente di Parodontologia all'università La Sapienza di Roma.
-continua a leggere-


Il progressivo aggravarsi della malattia parodontale, se non trattata, porta alla formazione di tasche sempre più profonde e alla costante recessione delle gengive fino a compromettere la stabilità dei denti, causandone la mobilità fino alla perdita completa.

Parodontite

Le parodontiti sono patologie che causano la distruzione dei tessuti di rivestimento e di supporto dei denti (gengiva, legamento parodontale e osso), con formazione di tasche e retrazione delle gengive (recessione), associate alla perdita di osso, con danni estetici e funzionali anche molto gravi e perdita di denti. Le parodontiti possono colpire in ogni età: sia soggetti molto giovani che soggetti adulti o anziani. Esistono forme di parodontiti molto aggressive che possono causare rapidamente la perdita dei denti e meno aggressive (chiamate "croniche") che causano una distruzione di tessuto di supporto più lenta: anche queste parodontiti, però, se non trattate, possono causare la perdita dei denti. Le parodontiti possono essere "localizzate" (colpire cioè pochi denti) o "generalizzate" (colpire cioè molti denti).Le parodontiti sono causate da alcuni "microbi patogeni" che si trovano all'interno della placca batterica. Questi "microbi patogeni" diventano particolarmente numerosi e aggressivi nella bocca dei pazienti che non puliscono bene i denti. I microbi aggrediscono la gengiva, ne causano il distacco dal dente con la formazione di una tasca e la successiva distruzione di osso alveolare. Le parodontiti possono colpire tutti gli individui, ma insorgono più facilmente in soggetti "predisposti", cioè in soggetti che hanno genitori e/o altri consanguinei che sono stati ammalati della stessa malattia (predisposizione genetica). Sono favorite da alcuni stili di vita, come il fumo (i fumatori si ammalano più facilmente, soprattutto i forti fumatori) e da alcune malattie sistemiche come il diabete (i pazienti con diabete non controllato si ammalano più facilmente).
Le parodontiti possono essere diagnosticate facilmente da persone competenti (dentisti e igienisti dentali) per mezzo di un semplice strumento di misura: la sonda parodontale. La sonda permette di rilevare la presenza di tasche e di misurarne la profondità, oltre che di misurare la quantità di tessuto di supporto dei denti perso e valutare la presenza di infiammazione profonda. La diagnosi viene anche implementata da radiografie che permettono di valutare i danni causati all'osso alveolare e deve essere completata dalla raccolta dei dati personali (genetica, stili di vita, stato di salute…) che permettono di comprendere il tipo, l'estensione e la gravità della malattia.
Terapia parodontale Le parodontiti, contrariamente a quanto comunemente si pensa, possono essere trattate. Si curano facilmente se vengono diagnosticate precocemente, ma la terapia diventa sempre più difficile e complessa mano a mano che la malattia progredisce. La terapia delle parodontiti deve essere affrontata da persone competenti e si basa su una sequenza terapeutica ben consolidata. Inizia con la modifica delle abitudini di igiene orale (i pazienti che non collaborano a domicilio pulendo i denti in modo corretto non guariscono!), la pulizia della bocca superficiale (detartrasi) e profonda (levigatura delle radici) eseguita da personale specializzato e il controllo degli stili di vita (fumo) e delle eventuali patologie sistemiche (diabete). In alcuni pazienti, portatori di parodontiti non gravi, questa prima fase di terapia può essere sufficiente per raggiungere lo stato di salute. In altri, invece, può essere necessario ricorrere alla terapia chirurgica. Esistono diversi tipi di approcci chirurgici che possono risolvere molti problemi causati dalle parodontiti. E' importante ricordare che non sempre tutti i denti colpiti possono essere salvati, a volte alcuni denti sono troppo compromessi e devono essere estratti. Il paziente "curato" può mantersi sano nel tempo continuando a pulire bene i denti, a non fumare, a controllare il suo stato di salute sistemico. L'assistenza regolare di personale specializzato (igiene orale professionale e visite di controllo) è indispensabile per facilitare il mantenimento dello stato di salute delle gengive. E' importante ricordare che ogni paziente si può riammalare, soprattutto se non rispetta le regole!

Sondaggio fisiologico

In condizioni fisiologiche tra dente e gengiva esiste un solco di poca profondità (max 3 mm) al di sotto del quale la gengiva è intimamente aderente al dente e ai tessuti sottostanti. La misurazione della profondità di tale solco viene effettuata attraverso l'utilizzo di una sonda parodontale millimetrata. Tale misurazione, definita sondaggio parodontale, ripetuta nel tempo durante i controlli periodici, rappresenta un presidio fondamentale per la prevenzione della malattia parodontale.


Sondaggio parodontale

La malattia parodontale determina una distacco della gengiva dalla superficie radicolare e si evidenzia clinicamente con un aumento significativo della profondità del solco tra dente e gengiva, che non misura più al massimo 3 mm come in condizioni di salute. La perdita di attacco e l'approfondimento del solco gengivale, che viene chiamato ora tasca parodontale, può determinare contestualmente un riassorbimento e una modifica dell'osso alveolare sottostante.

Sondaggio parodontite

La malattia parodontale determina una distacco della gengiva dalla superficie radicolare e si evidenzia clinicamente con un aumento significativo della profondità del solco tra dente e gengiva, che non misura più al massimo 3 mm come in condizioni di salute. La perdita di attacco e l'approfondimento del solco gengivale, che viene chiamato ora tasca parodontale, può determinare contestualmente un riassorbimento e una modifica dell'osso alveolare sottostante.

Sondaggio tasca infraossea

La malattia parodontale determina una distacco della gengiva dalla superficie radicolare e si evidenzia clinicamente con un aumento significativo della profondità del solco tra dente e gengiva, che non misura più al massimo 3 mm come in condizioni di salute. La perdita di attacco e l'approfondimento del solco gengivale, che viene chiamato ora tasca parodontale, può determinare contestualmente un riassorbimento e una modifica dell'osso alveolare sottostante.

Chirurgia ossea resettiva

La correzione dei difetti causati dalla malattia parodontale è chirurgica e consiste in un intervento di chirurgia cosiddetta resettiva. Tale intervento consiste nell'eliminazione della parete interna della tasca parodontale, nella rimozione del tartaro che contamina la parte più profonda del difetto, nel rimodellamento del tessuto osseo alveolare coinvolto nel processo degenerativo e nel riposizionamento tramite sutura del lembo gengivale esterno, opportunamente conservato e assottigliato.

Chirurgia ossea rigenerativa

La chirurgia parodontale rigenerativa consiste nel posizionamento chirurgico, previa rimozione del tartaro presente all'interno della tasca, di un materiale osteoinduttivo all'interno del difetto intraosseo. Tale materiale viene generalmente protetto da una membrana che impedisce alla gengiva, la quale viene riposizionata e suturata al di sopra di essa, di colonizzare e riempire lo spazio occupato dal materiale ostoinduttivo, il quale, nel tempo, viene sostituito da tessuto osseo e parodontale di neoformazione, con formazione di nuovo attacco e restituito ad integrum del difetto, almeno in parte.

Lembo spostato coronalmente

Si tratta di un intervento di chirurgia plastica gengivale che permette, con una sola incisione, di ricoprire recessioni gengivali multiple, mediante scivolamento coronale del lembo chirurgico e sutura.

Innesto libero di gengiva aderente

In caso di mancanza di gengiva aderente a livello del margine cervicale di un elemento dentale è possibile eseguire un innesto di un frammento di gengiva, prelevata dal palato e posizionata nel sito ricevente, mediante suture chirurgiche.


Home Page | La Struttura | Terapie | Implantologia | Contatti | Dove Siamo | Mappa del sito


Studio Dentistico Dottor Fecchi Cleto - Via Madonna dei Perugini, 13 - Gubbio - Tel / Fax 075 9220520 | info@studiodentisticofecchi.it

Torna ai contenuti | Torna al menu